
Il Progetto “Smart Legal Advice”
In momenti di difficoltà, ciascuno di noi devi mettersi in gioco, unire le forze e dare il proprio contributo professionale.
Il progetto dello Studio Legale Mariani nasce dall’esigenza di lavorare in modo veloce ed efficace con i propri clienti, offrendo servizi innovativi tecnologici adatti alla nuova realtà che ci circonda, conformemente alla normativa in vigore in materia di sicurezza e privacy.
Chiedi una consulenza nelle seguenti materie:
- Diritto del lavoro e delle relazioni industriali: lo studio presta assistenza alle aziende nel rapporto contrattuale C.I.G., Certificazione contratti di lavoro
- Diritto previdenziale e assistenziale
- Antiriciclaggio
- Bancario
- Ristrutturazione del debito
- Responsabilità amministrativa delle Società e degli Enti (D. LGS 231/01)
- Contrattualistica
- Privacy
- Responsabilità medica
EMERGENZA COVID : GESTIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO E DEI RAPPORTI BANCARI
In ragione dell’emergenza COVID 19 sarà possibile chiedere assistenza e consulenza per l’eventuale modifica delle condizioni contrattuali dei rapporti di lavoro in essere e la relativa certificazione e per la predisposizione e trattazione di accordi bancari e piani di risanamento dei debiti.
Lo Studio di Consulenza potrà supportare le Aziende a percorrere la strada adatta a raggiungere i propri risultati utilizzando le opportunità messe a disposizione dal Governo italiano esaminandone la fattibilità caso per caso ed offrendo la soluzione più opportuna.
In questa fase sarà necessario un semplice pc con una connessione internet, skype per video conferenze e trasmettere documenti, posta elettronica, compilazione del modulo privacy al fin di per poter trattare i dati personali.
Collaborando insieme, anche lontani saremmo sempre vicini, per superare un momento cosi particolare dove bisogna avere coraggio e reagire ai cambiamenti e sfruttare ogni opportunità di miglioramento.
Smart working: La trasfomazione tecnologico digitale cambia il futuro del lavoro apportando la crescita della produttività!
Lo Smart Working è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati.
Questo modello organizzativo si innesca in un percorso di profondo stravolgimento culturale e richiede un’evoluzione dei modelli esistenti in Azienda, per cui si deve prevedere una dettagliata tabella d marcia.
Bisogna sempre ricordare, infatti, che è un progetto intrinsecamente multidisciplinare, che presuppone una governance integrata tra i
ruoli coinvolti.
In poche parole, come si struttura lo Smart Working?
Per cominciare devono essere seguite le regole sulla flessibilità di orario, di luogo di lavoro e alla possibilità di scegliere e personalizzare i propri strumenti di lavoro. Fondamentali sono le tecnologie digitali che, possono ampliare e rendere virtuale lo spazio di lavoro, abilitare e supportare nuovi modi di lavorare, facilitare la comunicazione, la collaborazione e la creazione di network di relazioni professionali tra colleghi e con figure esterne all’organizzazione. Anche il layout fisico degli spazi di lavoro, ha un impatto significativo sulle modalità di lavoro delle persone e può condizionarne l’efficienza, l’efficacia e il benessere delle persone nel contesto lavorativo. Il ruolo di leadership è legato sia alla cultura dei lavoratori e al loro modo di “vivere” il lavoro, sia all’approccio da parte dei capi all’esercizio dell’autorità e del controllo.
A causa del Coronavirus, lo Smart Working è diventata la misura adottata da moltissime realtà italiane per cercare di ridurre al minimo le possibilità di contagio con responsabilità sociale, pur portando avanti le proprie attività.
Oggi, a seguito delle successive disposizioni attuative del Governo varate per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da COVID-19, ormai quasi tutte le realtà italiane hanno adottato forme di Smart Working. Il DPCM 8 marzo 2020 regola la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, che puo’ essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’art. 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro.
In ambito PA, il Governo ha emanato un decreto legge (n.6 del 23 febbraio 2020) che incentiva e agevola l’accesso allo Smart Working. La cosiddetta Direttiva Dadone stabiliva, infatti, che il Lavoro Agile era applicabile in via automatica ad ogni rapporto di lavoro subordinato nell’ambito di aree considerate a rischio nelle situazioni di emergenza nazionale o locale nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni e anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti. Oggetto del decreto una spinta sul Lavoro Agile in favore del personale complessivamente inteso e sul lavoro flessibile con un occhio di riguardo per i dipendenti delle PA affetti da patologie pregresse, che usano i trasporti pubblici o che hanno carichi familiari ulteriori connessi alle eventuali chiusure di asili e scuole dell’infanzia.
Con il Decreto Cura-Italia, il lavoro agile diventa la regola nella PA per tutta la durata dell’emergenza. In ufficio le presenze vanno limitate esclusivamente alle attività indifferibili e che non si possono svolgere da remoto.
L’obiettivo è di supportare velocemente le organizzazioni nell’adozione corretta del lavoro agile, dal punto di vista giuslavoristico, organizzativo e tecnologico, con percorsi formativi per facilitare le persone a migliorare le modalità di lavoro a distanza. E’ necessaria una ricerca per fare il check-up sui processi, le modalità di lavoro e l’interazione tra le persone; un supporto consulenziale online per le direzioni HR e i comitati di crisi multidisciplinare (processi al change management, dai temi giuslavoristici a quelli di sicurezza); una ledership.
La legge 81/2017, il Jobs Act sul lavoro autonomo recante «Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato» disciplina il lavoro agile in Italia.
Lo Smart Working, in estrema sintesi, è una nuova dimensione del lavoro che da un lato favorisce la produttività individuale e la continuità operativa dell’utente e degli affari, e, dall’altro, permette una significativa flessibilità rispetto al posto di lavoro.
Restituire alle persone una maggiore flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari di lavoro e degli strumenti da utilizzare per svolgere le proprie attività lavorative significa creare organizzazioni più flessibili, introdurre approcci di potenziamento, delega e responsabilizzazione delle persone sui risultati, favorire la crescita dei talenti e l’innovazione.
Le persone sono oggi pronte al cambiamento, grazie anche alla diffusione degli smartphone che consente di comunicare, lavorare, rimanere connessi in mobilità. Il livello di disponibilità all’interazione digitale ha innescato una nuova curva di apprendimento spontanea delle persone, che oggi arrivano in azienda con un livello di preparazione e disponibilità all’innovazione un tempo inimmaginabili.

